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Posture corrette al lavoro: consigli utili

Pubblicato il 11 settembre 2026

Non tutti i lavori sono uguali, ma in tutti il corpo cerca degli adattamenti per fare meno fatica. Il risultato, molto spesso, sono posture sbagliate e asimmetriche che a lungo andare portano ad accorciamenti muscolari e a dolori diffusi.

Distinguiamo due situazioni. Da una parte i lavori troppo sedentari: chi fa la psicologa, chi insegna, chi sta al computer in ufficio. Dall’altra i lavori che impegnano il corpo senza alcun allenamento specifico alle spalle, come il magazziniere, la casalinga, l’imbianchino, il piastrellista, il muratore. In entrambi i casi il corpo subisce uno stress fisico: in eccesso o in difetto.

Se lavori seduto

Per mantenere una postura corretta alla scrivania:

  • tieni la schiena appoggiata allo schienale;
  • appoggia bene i piedi a terra, oppure su un poggiapiedi;
  • non accavallare le gambe: così facendo contrai il pavimento pelvico e riduci la circolazione linfatica.

Se usi il computer, lo schermo va all’altezza degli occhi, a circa 70 cm di distanza. Tieni il mouse vicino alla tastiera, per non allungare troppo il braccio ed evitare tensioni al polso. Se invece leggi spesso documenti o libri, un leggio ti evita di flettere continuamente la testa in avanti.

Le pause

Alzati almeno ogni 45 minuti, per fare una piccola passeggiata o qualche esercizio di allungamento. Ogni mezz’ora sposta lo sguardo dallo schermo e mettilo a fuoco su qualcosa di più lontano: anche gli occhi hanno bisogno di riposare.

Fuori dall’orario di lavoro, compensa la sedentarietà: muoviti con regolarità nel tempo libero, vai a lavoro a piedi quando puoi, e prova a dedicare allo stretching almeno 10 minuti tutti i giorni.

Se sollevi pesi

Piega le ginocchia e usa la forza delle gambe, mai quella della schiena.

Che si tratti del cesto dei panni sporchi, di un secchio pieno di cemento o di una finestra da montare, i passaggi sono sempre gli stessi:

  1. avvicinati al carico il più possibile;
  2. apri le gambe più della larghezza delle spalle;
  3. scendi piegando ginocchia e fianchi, senza piegare la schiena in avanti e tenendo la testa alta;
  4. afferra il carico con entrambe le mani;
  5. spingi con le gambe, senza strattonare, e torna in posizione eretta.

Una volta in movimento, tieni il peso vicino al corpo: più lo allontani, più sforzi la colonna vertebrale. Non ruotare mai il busto: se devi girarti, muovi i piedi. Evita i carichi sopra le spalle, che sovraccaricano collo e spalle.

In sintesi

Sono accortezze piccole, che non richiedono di cambiare lavoro né di riorganizzare la giornata. Migliorare le abitudini riduce molte problematiche osteoarticolari e del pavimento pelvico.

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

Dott.ssa Rosa Federica Nesci — Fisioterapista, specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico

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