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Hai mai fatto una valutazione del pavimento pelvico?

Pubblicato il 28 agosto 2026

Se sei arrivato fin qui, un motivo ce l’hai: un sintomo che si ripete, una gravidanza in corso, un cambiamento che non sai bene come interpretare. Oppure la curiosità di capire meglio una parte del corpo di cui si parla ancora poco.

In tutti questi casi, la valutazione del pavimento pelvico è il punto di partenza giusto.

Online si trovano moltissimi esercizi di Kegel, ed è comprensibile provarci: sono gratuiti e immediati. Il problema è che non tutti i disturbi del pavimento pelvico si risolvono contraendo i muscoli. In alcune situazioni, per esempio quando la muscolatura è già troppo tesa, gli esercizi di contrazione possono peggiorare i sintomi.

Kegel ebbe un’ottima intuizione negli anni Quaranta, ma da allora la riabilitazione del pavimento pelvico si è evoluta molto. Oggi la valutazione accurata viene prima di qualsiasi esercizio: serve a capire cosa occorre e a evitare errori di esecuzione o l’insorgere di dissinergie.

In cosa consiste una valutazione del pavimento pelvico

È la domanda che quasi tutti si fanno, spesso senza chiederla ad alta voce.

Il colloquio. La prima parte è una chiacchierata: storia clinica, gravidanze o interventi, abitudini urinarie e intestinali, quando compaiono i sintomi e in quali situazioni. In alcuni casi può essere utile compilare a casa un diario minzionale nei giorni precedenti.

La valutazione globale. Il pavimento pelvico fa parte di un sistema che comprende il diaframma, l’addome e la postura. Osservo quindi anche la respirazione, la postura e il modo in cui gestisci gli sforzi quotidiani.

La valutazione perineale. È la parte che genera più timore: si svolge solo con il tuo consenso, dopo che ti ho spiegato ogni passaggio, e puoi interromperla in qualsiasi momento. Serve a capire il tono muscolare, la capacità di contrarre e di rilasciare la muscolatura, la coordinazione con il respiro ed eventuali punti dolorosi. Nei bambini non è previsto alcun esame interno.

Il programma. Alla fine dell’incontro si definisce insieme un percorso personalizzato, con obiettivi realistici e tempi indicativi.

Quando è utile una valutazione

Ogni volta che compaiono sintomi urinari, intestinali, sessuali o legati a modificazioni anatomiche come i prolassi degli organi pelvici. E a scopo preventivo, in alcuni momenti chiave della vita.

Nella donna

I sintomi urinari e intestinali che meritano attenzione sono l’incontinenza da sforzo o da urgenza, l’incontinenza fecale, la stipsi e le cistiti ricorrenti, in particolare quelle in cui i sintomi persistono anche senza un’infezione in atto.

Il dolore pelvico è un altro campanello d’allarme, così come il dolore durante i rapporti. Una sensazione di peso o di ingombro a livello vaginale o perineale, invece, può essere legata a un prolasso e merita sempre un approfondimento.

Sul piano preventivo, la valutazione è particolarmente utile:

  • in gravidanza, quando il carico sul pavimento pelvico aumenta;
  • nel post-partum, per accompagnare il recupero dei tessuti;
  • in menopausa, per prevenire o trattare il cedimento dei tessuti legato al calo estrogenico.

Nell’uomo

Anche gli uomini hanno un insieme di muscoli alla base del bacino che sostengono la vescica, l’intestino e la prostata. Quando questi muscoli perdono tono o diventano troppo tesi possono comparire incontinenza urinaria, disfunzioni sessuali, dolore pelvico cronico o problemi intestinali.

Dopo una prostatectomia radicale la riabilitazione serve a recuperare il controllo della continenza urinaria e a sostenere il benessere generale e, ove possibile, la funzionalità sessuale.

Nel bambino

Anche i bambini possono aver bisogno di una valutazione, di solito dopo i 5 anni, in presenza di:

  • enuresi notturna, cioè la perdita di urina durante il sonno;
  • incontinenza urinaria diurna;
  • stipsi funzionale (non legata a malattie organiche) e difficoltà a evacuare;
  • encopresi, cioè la perdita involontaria di feci;
  • minzione disfunzionale o alterazioni della coordinazione muscolare.

In questi casi la riabilitazione lavora sulla coordinazione e sulla forza dei muscoli del bacino, ma soprattutto sulle abitudini: la postura corretta sul WC, i tempi, la sinergia tra respirazione e muscolatura addominale. L’obiettivo va oltre il sintomo: è la serenità del bambino, che spesso vive queste situazioni con disagio e frustrazione.

In sintesi

Una valutazione del pavimento pelvico è utile a tutti e a tutte le età: per capire l’origine di un sintomo, per prevenire disturbi futuri o per imparare a conoscere e proteggere una parte del corpo di cui raramente ci si occupa prima che dia problemi.

Se ti riconosci in qualcuna delle situazioni descritte, il primo passo è parlarne.

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una valutazione clinica individuale.

Dott.ssa Rosa Federica Nesci — Fisioterapista, specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico

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